Cosi` Apple cambio` la lettura

Ops! they are going to do it again!

In principio hanno  rivoluzionato il mondo della musica con l’introduzione dell’iPod. Un modello molto piu` attraente di lettore di musica digitale. Nulla di nuovo dal punto di vista tecnologico, ma una rivoluzione alla fine dei giochi. In seguito ci sono riusciti di nuovo con l’iPhone. Cliche` riproposto. Tecnologia poco innovativa; grosse restrizioni sulle funzionalita` normalmente incluse anche in cellulari di fascia inferiore (implementazione completa dello stack bluetooth, fotocamera di scarsa qualita` e senza funzione video). Ma il successo e` indiscutibile. E da allora tutto il resto del mondo si e` trovato ad inseguire quello che ormai e` diventato un’icona riconoscibile.

Ora vedremo, se i rumors saranno confermati da Steve Jobs il 26 Gennaio pv, come il mondo dell’editoria sara` influenzato dall’uscita di iSlate iPad, il touchbook della mela. E` facilissimo infatti fare una comparazione tra questo prodotto ed il pur recente Kindle di Amazon.com. Certo quest’ultimo e` un prodotto dedicato e progettato per la lettura. Ma il business model di Amazon.com non piace alle case editrici. Apple magari lascera` liberta` di scelta per quanto riguarda i prezzi agli editori, riservandosi una fetta degli introiti (si parla del 30% circa).

Stay tuned.

L’insostenibile pesantezza di Facebook

Sarò impopolare ma non credo di rimanere una voce isolata. Facebook è come il vino in cartone: peggiora invecchiando.

Sembra che ci sia un fermento continuo negli uffici di Palo Alto. Tutti vogliono cambiare tutto. Ed è un fiorire di nuove policy, nuova home page, nuovo look&feel.

“Splendido!” esclamerebbe l’utente ignaro di ciò che sta per sperimentare sulla sua pelle; ma la girandola dei box che si muovono ad ogni nuovo makeup rendono l’usabilità del sito particolarmente difficile. E non appena un utente si abitua a trovare i suoi movimenti frequenti per utilizzare le funzioni più comuni, ecco che una nuova veste grafica rompe con il passato e lo costringe a settimane di allenamenti estenuanti per ritrovare tutti i link che un tempo erano sotto il suo “dominio”.

Alle volte non è necessario innovare aggiungendo nuove mirabolanti funzionalità. Basta irrobustire quello che costituisce lo strato sottostante lasciando inalterata la user experience.

E’ bello sentirsi a casa. Anche in rete.